Eroi di Guerra

Gli eroi di guerra

Molti furono coloro che compirono atti di eroismo durante questa terribile guerra. Noi ricorderemo soltanto qualche nome.

Armando  Memoli  Sergente Palombaro Eroe della 2 Guerra mondiale

 Armando  Memoli  Sergente Palombaro Medaglia d’argento e di bronzo  al valor militare << sul campo << Imbarcato  su sommergibile prendeva parte alle operazioni per il forzamento con mezzi di assalto di munitissima base nemica, concluso col grave danneggiamento di due navi da battaglia. Nel disimpegno dal difficile compito mostrava doti di entusiasmo,di serenità avanti al pericolo e spirito offensivo >>  Mediterraneo Orientale,dicembre 1941 e  Alessandria ,  Maggio 1942

Volontario nei mezzi  d’assalto della r.marina ,si dedicava  con entusiasmo alla dura preparazione .

Prescelto quale operatore subacqueo per il forzamento di una delle più munite basi navali avversarie, assisteva con coraggiosa bravura il proprio Ufficiale  durante tutta la missione  che  irreparabile avaria al mezzo impediva di portare a compimento Deciso a sottrarsi alla cattura per dare ancora la propria opera alla Patria in armi ,tentava di darsi alla macchia, ma — inevitabilmente — cadeva nelle mani  dell’avversario.Bello esempio di amor patrio ed attaccamento al dovere  >>

Notizie  del supplemento della rivista Marittima  marzo 2000

Una breve  storia dei siluri  a lenta corsa  e della x mas Operazione << GA 4 >>Nel frattempo i rilievi fotografici fatti alla base di Alessandria  avevano mostrato che la corazzata Quenn Elizabeth era stata messa nel grande bacino galleggiante per le riparazioni essenziali al fine di consentirle di

prendere il mare e recarsi in una base per il lavori di ricostruzione .Inoltre era stata pure notata la

presenza della nave appoggio sommergibile Meduay di 14.650 t di dislocamento. Il comandante 

Forza della x mas  decise di tentare di effettuare un secondo attacco alla base di alessandria con l’obiettivo di minare sia la nave appoggio sommergibile che, soprattutto, il bacino galleggiante.Se il bacino  fosse stato fatto saltare , esso e la Queen Elizabeth si sarebbero trasformati in un groviglio

inestricabile di acciaio , lamiere, cannoni .Lo stesso forza voleva partecipare come comandante  dell’operazione in mare, definita in codice <<GA 4 >> ma il ministero giustamente glielo vietò .Fu destinato come sommergibile avvicinatore l’ambra di Arillo il quale parti dalla Spezia il 29 aprile 1942 diretto a lero dove trovo già pronti gli equipaggi dei << maiali >> che erano SLC  nr 1 capitano commissario Egil Chersi con il sottocapo palombaro Rodolfo  Beuck; SCL  nr 2 tenente (GN ) luigi  Operazione << GA 3 >> Costatato  l’esito positivo dell’operazione BG 4 si penso immediatamente di ritentare l’attacco alla base di Alessandria che era già costato la perdita di due sommergili: l’iride ed il Gondar. Forza Si dedicò totalmente alla pianificazione di questa missione che fu contraddistinta con la sigla << GA 3 >> Come sommergibile avvicinatore fu designato il solito Scirè e gli equipaggi dei tre << maiali >>  furono i seguenti : SLC nr 1 tenente di vascello Luigi  Durand  De la Penne ,che fungeva anche da  capogruppo , con il   palombaro Emilio Bianchi;

SLC  nr   2 capitano ( Gn ) Antonio Marceglia  con  il sottocapo palombaro  Sparataci Schergat;

SlC  nr  3  capitano (AN ) Vincenzo  Martellotta con il palombaro Mario Marino. Come equipaggi di riserva furono scelte le coppie Feltrinelli – Favale e Spaccirelli –Memoli

Eroe Garibaldino Marcantonio Memoli

Garibaldi entrò tra trionfatore a Napoli con i suoi volontari   

Cessata l’attività della  lavanderia e tintoria Marco Antonio  Memoli   proveniente da Pellezzano in provincia di (SA) ed era  dipendente  statale, perché tali erano tutte le attività., Statali  intesi per  tale  all’’organizzazione borbonica esistente in epoca preunitaria. Con la caduta dei Borboni ; Marco Antonio Memoli si trovò coinvolto dagli eventi di guerra , che si definiscono “ rivoluzionari

“ tra la polizia borbonica e l’avanguardia dei mille al seguito di Garibaldi che risalivano dalla Sicilia, tra faticose marce, e privazioni e disagi. La venuta  a Napoli  di Garibaldi, il grande

condottiero  sconvolse  letteralmente l’andamento di vita di tale unita  famigliare, di Marco Antonio  Memoli  che si arruolo  nella spedizione dei mille. 

“ tra la polizia borbonica e l’avanguardia dei mille al seguito di Garibaldi che risalivano dalla Sicilia, tra faticose marce, e privazioni e disagi. La venuta  a Napoli  di Garibaldi, il grande

condottiero  sconvolse  letteralmente l’andamento di vita di tale unita  famigliare, di Marco Antonio  Memoli  che si arruolo  nella spedizione dei mille.

Matteo Renato   Imbriani

Raffaele Memoli

Raffaele Memoli  dedico tutta la sua vita prima al sevizio della patria, e poi all’attività  commerciale degnamente per oltre cinquant’anni.La venuta a Napoli  di Marco Antonio Memoli, padre di Raffaele Memoli, per ragioni economiche, per sentimenti politici, per aspirazioni ad una novità, rappresentata dalla libertà  con l’arrivo di Garibaldi, fu il movente per questa corsa verso Napoli, si trovo a riorganizzare con nuovi criteri di vita non più economicamente garantiti dallo stato.Il giovane Raffaele  a 15 anni trovo lavoro, comincio a frequentare gli ambienti che giravano intorno ai giornali pubblicitari dall’associazione Italia irredenta – fondata a Napoli il 21 maggio 1877 – con finalità di “ compiere “ la patria”, cosi veniva affermata da uomini di grande  valore e sentimenti nazionali  : Imbriani , nato a Napoli il 1843, Bovio, Mirabelli, che furono  i primissimi ad affermare questa idea della unita nazionale .Fu fondato il giornale “ L’italia  degli italiani “ .Quindi in seguito la  partecipazione di un nuovo giornale  sotto gli auspici di Giovanni Bovio che non potè che essere ben accettata. Si trattò del giornale Pro patria . Raffaele Memoli  dedico il suo lavoro  a questo giornale, Imbriani  possedeva a S.M.valle caudina delle montagne, avvio una produzione in grande stile di carbone vegetale, e che il ricavato servi  per sovvenzionare il movimento degli irredentisti .italiani.  Dopo La morte di  Imbriani  La ditta di Carbone e fossile in cui faceva parte Imbriani., Dopo la sua  morte. la ditta  passò completamente a Raffaele Memoli , che la potenziò ulteriormente.

Sbarco in Normandia ( Francia ) 1943

George  Memoli

Nel 1943 il capitano Gorge Memoli e la sua compagnia ‘’ la 3516 Medium Maintenace Company “

Fu spedita in Inghilterra. Più tardi furono sbarcati a Falmouth in Inghilterra per preparare l’invasione in Normandia in Francia, alla fine di maggio ,1944 la compagnia di Gorge  fu attaccata da raid tedeschi. 5 uomini furono uccisi e 2  feriti. Il 5 giugno la prima ondata abbordata a una nave corvette Francese attraversò il canale e fu scaricato su navi da sbarco. Dopo  lo sbarco, la missione  della 3516 fu consegnata alla 4 Th Infantry Division, mantenendo le radici, per l’avanzamento della truppa, dopo l’invasione, 500 tedeschi furono fatti prigionieri e rinchiusi nelle prigioni del campo di guerra dove il comandante era George Memoli. Dopo aver concluso l’invasione in Normandia , la compagnia ordino ai tedeschi di far da supporto alla General Patton’s Third Army con gasolio e forniture. Loro furono coinvolti nella battaglia di Bastone. Nel 1945, George Memoli  e la sua compagnia parteciparono alla celebrazione di liberazione di Parigi e marciarono sui campi Elysee all’arco di trionfo. Alla sua compagnia la 3516 fu conferita la croce di guerra e palme per la libertà della Francia. 

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